mostra d'arte contemporanea
All'interno di questo dialogo corale, anche l'opera della monferrina Cecilia Prete, premiata nella scorsa edizione, con il riconoscimento «Televenezia per l'arte», si è distinta per intensità simbolica e forza immaginativa
di Maria Grazia Dapuzzo
Venezia torna a interrogare il suo destino attraverso lo sguardo di 25 artisti contemporanei, selezionati dall'associazione Next Art, per dar vita alla VI edizione dell'unica prestigiosa rassegna dedicata alla fondazione della città lagunare. Il tema di quest'anno, «Venezia, Città nel Futuro» invita il pubblico, sino al 25 aprile '26 a compiere un viaggio ideale nel prossimo futuro, ammirando idee, suggestioni, riflessioni e visioni, espresse attraverso linguaggi differenti che raccontano approcci personali e originali.
Pittura figurativa e astratta, scultura, fotografia, digitale con l'I.A., ma anche mosaico, ricami tra maglie e stoffe, installazioni, rispondono in modo plurale, aprendo prospettive diverse e trasformando la laguna in un laboratorio di immaginari possibili.
Il percorso espositivo anche per questa edizione è tutto da scoprire attraversando e godendo la città, essendo accolto da tre palazzi che hanno fatto dell'eccellenza dell'ospitalità veneziana, la loro storia: l'H10 Palazzo Canova, l'Hotel Saturnia & International e il Ruzzini Palace Hotel.
Tra le opportunità per gli artisti connesse all'esposizione e promosse da Next Art, c'è stata la consegna di ben 6 premi durante la cerimonia d'inaugurazione, avvenuta il 25 marzo, 1605° compleanno della città. Nello specifico, la critica d'arte Tiziana Pauletto, ha dedicato il suo Premio di approfondimento critico a Cristina Dambra, ritenendo il suo dipinto molto aderente al tema; il Premio TeleVenezia per l'arte è stato assegnato a Stefania Melis per la sua capacità tecnica; l'Atelier Indaco di Sacile, diretto da Ilaria Bas ha scelto Mario Tessari come artista al quale dedicare successivamente una personale; il premio Dalla Tradizione il Futuro, in memoria di Luigi Kiko Checchini, assegnato da Loana Donà, è andato a Martina19è che ha realizzato un espressivo mosaico; il premio H10 Per l'Arte è stato assegnato alla fotografia digitale di Graziano Giovanatto e il premio Arte Saturnia è stato vinto da Marta Arnoldo che ha proposto un dialogo tra una sua opera con un quadro del nonno, per rappresentare un ponte temporale capace di unire generazioni e intenti.
All'interno di questo dialogo corale, anche l'opera della monferrina Cecilia Prete, premiata nella scorsa edizione, con il riconoscimento «Televenezia per l'arte», si è distinta per intensità simbolica e forza immaginativa, regalando una delle interpretazioni più intense e poetiche della rassegna.
A sostenere l'edizione 2026 presentata dal Direttore Daniele Cellini sono state l'Azienda Agricola Braida Comugne e l'Accademia Vie delle Spezie, realtà imprenditoriali che, presenti all'inaugurazione, hanno offerto ai tanti presenti una degustazione di vini e un profumo speziato creato per l'occasione.
Artisti in mostra: Marta Arnoldo (e Armando Zen), Mariangela Baraldi, Paula Barta, SandraBoschetti, Luca Casonato, Daniele Cellini, Elisabetta Cossettini, Cristina Dambra, Stiven Frare, Gianfranco Gasparotto, Graziano Giovanatto, Martina19é, Stefania Melis, Roberta Piazza, Anna Picheo, Mary Pozza, Cecilia Prete, Susanna Querin, Francesca Richichi, Germana Snaidero, Arianna Strazzaboschi, Mario Tessari, Manuela Turchetto, Valentina Vendrame, Lucia Zamburlini.
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Martedì 14 aprile 2026