Visioni attraverso due secoli, Filippo. Biagioli approda a Yerevan in Armenia

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la mostra rappresenta un ponte culturale

Visioni attraverso due secoli, Filippo
Biagioli approda a Yerevan in Armenia

In occasione della prestigiosa Notte dei Musei, il Museo Hovhannes Toumanian inaugura la mostra personale dell'artista internazionale Filippo Biagioli dal titolo «Through two centuries / Visioni attraverso due secoli»

di Maria Grazia Dapuzzo

Hrant Matevossian Museum temporaneamente ospitante Hovhannes Toumanyan Museum Armenia Yerevan
Hrant Matevossian Museum temporaneamente ospitante Hovhannes Toumanyan Museum Armenia Yerevan

«Visioni attraverso due secoli»: L'Arte analfabetica di Filippo Biagioli approda al Museo Toumanian di Yerevan.

YerevanArmenia - In occasione della prestigiosa Notte dei Musei, sabato 16 maggio 2026 alle ore 18: 00, il Museo Hovhannes Toumanian (Abovyan 51/1, Yerevan, Armenia) inaugura la mostra personale dell'artista internazionale Filippo Biagioli dal titolo «Through two centuries / Visioni attraverso due secoli».

La mostra rappresenta un ponte culturale senza precedenti tra l'eredità letteraria del «Poeta di tutti gli Armeni», Hovhannes Toumanian, e la ricerca contemporanea di Filippo Biagioli, fondatore della analphabetic art. Attraverso una serie di opere realizzate appositamente per questo progetto, Biagioli interpreta le fiabe e lo spirito ancestrale armeno con un linguaggio visivo crudo e primordiale, capace di unire il passato e il presente, il reale e l'immaginario. 

"Il diavolo" di Filippo Biagioli
"Il diavolo" di Filippo Biagioli

Definito «analfabeta» per il suo segno immediato e la libertà espressiva che richiama la forza di maestri graf fitisti, Biagioli abbandona le convenzioni accademiche per recuperare una dimensione arcaica, quasi infantile, non ancora istruita dalle strutture sociali ma capace di catturare l'essenza della parola narrata. In questa fase della sua ricerca, l'artista introduce anche l'uso della voce, avendo recitato le fiabe di Toumanyan insieme alla sua assistente Elisa Vitelli, per la app Voske Daran; addentrandosi nella più arcaica delle arti: la parola. 

«La nostra somiglianza sta nel desiderio di preservare la memoria delle nostre tradizioni. Lavoro sempre su progetti che sento vicini ai miei valori culturali. Non posso lavorare su qualcosa che non mi piace, non posso lavorare in una situazione lontana da me.» Filippo Biagioli

L'esposizione offre uno scorcio critico sulla società contemporanea e riflessioni sulla distorsione dell'informazione, attualizzando i messaggi morali del letterato armeno vissuto oltre un secolo fa. Come due pellegrini in viaggio, le opere di Toumanian Biagioli rappresentano un ritorno verso casa, verso l'origine comune dell'uomo. 

"Lo stolto e il bue" di Filippo Biagioli
"Lo stolto e il bue" di Filippo Biagioli

L'esposizione, curata dal Museo Hovhannes Toumanian e dall'Archivio Filippo Biagioli, include testi critici e approfondimenti di Alessandra Giulia RomaniSofia Ancillotti ed Elisa Vitelli.

Eng. 

«Through Two Centuries»Filippo Biagioli s Analphabetic Art arrives at the Toumanian Museum in Yerevan 

YerevanArmenia - On the occasion of the prestigious Museums Night, which will happen on Saturday, 16th May 2026, at 6: 00 P.M., the Hovhannes Toumanian Museum (51/1 Abovyan, Yerevan, Armenia) will inaugurate the solo exhibition of the international artist Filippo Biagioli, entitled «Through Two Centuries / Visioni attraverso due secoli».

The exhibition represents an unprecedented cultural bridge between the literary heritage of the «Poet of All Armenians», Hovhannes Toumanian, and the contemporary research of Filippo Biagioli, founder of the Analphabetic Art. Through a series of works created specifically for this project, Biagioli interprets Armenian fairy tales and ancestral spirit with a rough and primordial visual language, able to connect the past and the present, the real and the imaginary.

Defined as «analphabetic» for his immediate sign and an expressive freedom that recalls the strength of graf fiti masters, Biagioli leaves the academic conventions to recover an archaic, almost child, dimension - not yet schooled by the social structures but able to capture the essence of the narrated word. In this phase of his research, the artist also introduces the use of voice, having performed Toumanian s tales with his assistant Elisa Vitelli for the Voske Daran app, thus exploring the most archaic of arts: the spoken word. 

«Our similarity lies in the desire to preserve the memory of our traditions. I always work on projects that I feel close to my cultural values. I cannot work on something I do not like; I cannot work in a situation far from myself.» Filippo Biagioli

The exhibition offers a critical view of the contemporary society and reflections on the distortion of information, updating the moral messages of the Armenian writer, who lived over a century ago. Like two pilgrims on a journey, the works of Toumanian and Biagioli represent a return home, towards the common origin of man. 

The exhibition, curated by the Hovhannes Toumanian Museum and the Filippo Biagioli Archive, includes critical texts and in - depth analyses by Alessandra Giulia RomaniSofia Ancillotti, and Elisa Vitelli

(Cliccare sulle foto per ingrandirle).

Sabato 9 maggio 2026

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